mercoledì, 24 novembre 2004

CARLO CASSOLA, UNA RELAZIONE
(Einaudi, pp 146)
Toscana, tardi anni '30. Mario, a caccia di distrazioni extraconiugali decide di cercare Giovanna, una ragazza considerata "facile" con cui si era divertito anni prima. Lei è cambiata, più matura, più sfortunata, più sofferente della propria condizione. Tra loro due si instaura per qualche mese un legame affettivo, destinato a svanire quando lui verrà richiamato alle armi.
La forza di Cassola sta nella sua capacità di raccontare storie minime, possibili, quotidiane, mostrando una grandissima capacità di penetrazione nella psicologia dei personaggi. Dolcissima è la figura di Giovanna, spaccato dell'Italia che fu: 24enne già vecchia e sfatta, priva di buone prospettive di lavoro, considerata facile perché si è concessa a più di un ragazzo, "da giovane" (a 19 anni!) e quindi impossibilitata a sposarsi. Tutto ciò che la vita le può offrire, per avere un minimo di rispetto e affetto, è una relazione con un uomo sposato, e lei vi si butta con consapevolezza, sempre vergognosa della propria condizione ma allo stesso tempo facendo pesare il meno possibile le sue sofferenze e i suoi timori.
Non è amore quello che si crea tra Mario e Giovanna, perlomeno, non è uno diquei grandi amori da romanzo, che fanno perdere la testa e dimenticare tutto: per lei è un bisogno d'affetto, per lui una volontà di possesso, una boccata d'aria fresca. E' una storia come possono essercene tante nella vita di tutti i giorni, raccontata divinamente.
Un piccolo gioiello. Non ho visto il film (L'amore ritrovato), ma i capelli della Samsa, neri e folti, al contrario di quelli stopposi e mal ossigenati di Giovanna, e alcuni articoli che ho letto sulla brutta attualizzazione del personaggio, passato da vittima di un mondo bigotto a donna indipendente e spregiudicata, amante per scelta, me ne fanno sconsigliare la visione.
**********